Articolo di Valentina Dello Russo
E’ il grido del debole che porta sull’altare ogni giorno. “Il sapore è sempre amaro – dice – ma sono sicuro che Cristo saprà trasformarlo in Suo corpo e Suo sangue per essere una cosa sola”.
A parlare è don Ferdinando Castriotti, 38 anni, originario della diocesi di Melfi – Rapolla – Venosa, in provincia di Potenza, dal novembre 2006 missionario “fidei donum” in una località dell’Honduras che conta 90 mila abitanti: si chiama El Paraíso, ma di paradisiaco ha solo il nome.
Quando il cardinale Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, arcivescovo di Tegucigalpa, gli ha chiesto di scegliere un posto in cui andare a prestare il suo servizio, lui ha cercato quello più lontano dalle “isole dei famosi”. Il dito sulla cartina è scivolato su quell’area, immersa fra le montagne: la parrocchia di San Juan Bautista, composta da così tante comunità sparse sulle montagne circostanti, che in molti non vedono un prete che una volta l’anno.
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